CNA SALERNO, ECCO COSA CHIEDIAMO AI NOSTRI CANDIDATI EUROPEI

Guidare la Trasformazione Verde e la Sostenibilità Energetica, completare il Mercato Unico, un quadro normativo semplificato e armonizzato e regole flessibili che riflettano le specificità delle Micro-PMI. Sono alcune delle proposte racchiuse nelle venti pagine attraverso le quali CNA ha consegnato nelle mani dei candidati al Parlamento Europeo un pacchetto di idee per migliorare, sostenere e promuovere lo sviluppo dell’artigianato. CNA Salerno, attraverso il presidente ed il segretario provinciale, Lucio Ronca e Simona Paolillo ha fatto sue queste idee e le ha inoltrate all’attenzione dei candidati salernitani, di qualsiasi appartenenza politica, che proveranno a conquistare un seggio a Strasburgo. 

La CNA ha individuato alcuni temi che dovranno
caratterizzare la nuova legislatura europea, sollecitando in ogni ambito una attenzione
speciale alle ricadute sulle piccole imprese e l’artigianato delle decisioni che verranno
adottate.
“La CNA intende portare all’attenzione dei candidati al Parlamento Europeo le attese e le
priorità degli artigiani e delle piccole imprese italiane che confidiamo possano essere
condivise e tenute nella massima considerazione nel corso della prossima legislatura – ha ribadito il presidente Ronca- l’Europa deve supportare i grandi cambiamenti in atto, dalla transizione ambientale a quella digitale, che devono avvenire in maniera uniforme e omogenea nelle varie aree del nostro Continente”. Anche CNA Salerno, inoltre, auspica una maggiore collaborazione tra istituzioni europee e gli Stati
membri per affrontare congiuntamente le sfide del futuro e garantire il benessere dei cittadini,
la stabilità della società e dei sistemi democratici europei. “L’Europa non si fa senza le piccole e medie imprese e l’artigianato che rappresentano in molte nazioni la vera ossatura del sistema economico – ha aggiunto il segretario Paolillo- per questo chiediamo ai salernitani che diventeranno membri del Parlamento europeo di impegnarsi a mantenere una costante interlocuzione con le principali forze sociali italiane per assicurare la massima coerenza delle decisioni che prenderanno con la realtà economica e sociale”.